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	<title>Giuseppe Angelè Fotografie</title>
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	<description>Giuseppe Angelè Fotografie Salento Lecce Puglia Italia Italy Apulia Paesaggio Viaggio  Landscape Travel Fotografie d&#039;Interni Matrimonio Reportage Corso di Fotografia</description>
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		<title>I diritti ed i rischi del fotografo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 14:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gojca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le storie di fotografi aggrediti e malmenati nello svolgimento del loro lavoro o della loro semplice passione sono diverse. Non ultima l’aggressione subita da un streetphotographer amatoriale inglese mentre scattava in metropolitana, dove l’aggressore ritratto nella foto a fianco ha sferrato un pungo per appropriarsi della macchinetta del malcapitato. E’ stato successivamente denunciato e ricercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le storie di fotografi aggrediti e malmenati nello svolgimento del loro lavoro o della loro semplice passione sono diverse.<br />
Non ultima l’aggressione subita da un streetphotographer amatoriale inglese mentre scattava in metropolitana, dove l’aggressore ritratto nella foto a fianco ha sferrato un pungo per appropriarsi della macchinetta del malcapitato. E’ stato successivamente denunciato e ricercato dalla polizia londinese.</p>
<p>Con questo articolo si vuole far riferimento ai diritti ed ai rischi a cui va incontro l’amatore o il professionista fotografico nelle svolgimento delle sue funzioni.</p>
<p>Una raccolta delle leggi italiane è stata ben riassunta al link privacy e fotografia proposto da fotografi.org.<br />
Un semplice decalogo da seguire può essere il seguente:<br />
</br><br />
<em>1) Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione (art. 96 legge 633/41).</em><br />
</br><br />
<em>2) Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera che non possa risultare dannosa alla sua immagine, e l’uso e’ solo giornalistico, l’indicazione del punto a) si puo’ ignorare, dinanzi al diritto di cronaca esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso). Per default non possono mai essere pubblicate immagini di minori.</em><br />
</br><br />
<em>3) Per pubblicare con finalita’ giornalistiche immagini di personaggi famosi non occorre autorizzazione.</em><br />
</br><br />
<em>4) Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante se la pubblicazione puo’ risultare lesiva (legge 633/41), oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull’orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003).</em><br />
</br><br />
<em>5) Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate con finalita’ promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip.</em><br />
</br><br />
<em>6) Non devono essere pubblicate immagini di minori in modo che siano riconoscibili, e questo anche nel caso di fatti di rilevanza pubblica.</em><br />
</br><br />
<em>7) Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio i negativi o gli originali di un servizio fotografico, anche per minori, non e’ proibito, a patto che non venga data pubblicazione senza assenso di queste immagini. Se il cliente chiede di cancellare i suaoi dati, questo deve essere fatto gratuitamente. Se il cliente chiede la consegna degli originali o dei files, deve pagare un compenso.</em><br />
</br><br />
Bisogna ricordare che in ogni caso la pubblicazione di un soggetto in ambito commerciale richiede una liberatoria.<br />
Chiaramente queste regole tutelano il fotografo ma non lo mettono al riparo dal potenziale aggressore intollerante.</p>
<p>Per una più approfondita conoscenza dell’argomento si fa fede alla legislazione di riferimento:<br />
<a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm">Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 : “Codice in materia di protezione dei dati personali”</a><br />
<a href="http://www.parlamento.it/leggi/00248l.htm">Legge 18 agosto 2000, n. 248 “Nuove norme di tutela del diritto d’autore”</a><br />
<a href="Legge 22 aprile 1941 n. 633: “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”">Legge 22 aprile 1941 n. 633: “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”</a></p>
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		<title>Le “stranezze” del Mercato Fotografico: una semplice riflessione</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gojca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La comparsa del digitale, ma soprattutto la presenza di internet e la conseguente diffusione di conoscenza tramite la rete, hanno sicuramente modificato il mercato fotografico. Tali cambiamenti ruotano principalmente su due aspetti, il digitale ha avvicinato molte persone alla fotografia, con un diretto ed immediato impatto con l’immagine, ciò ha portato verso un maggior numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La comparsa del digitale, ma soprattutto la presenza di internet e la conseguente diffusione di conoscenza tramite la rete, hanno sicuramente modificato il mercato fotografico.<br />
Tali cambiamenti ruotano principalmente su due aspetti, il digitale ha avvicinato molte persone alla fotografia, con un diretto ed immediato impatto con l’immagine, ciò ha portato verso un maggior numero di “fotografi” amatoriali dotati di attrezzature a volte non seconde a quelle di un fotografo professionista.<br />
<br/></p>
<p>Le conseguenze di questo processo hanno spinto positivamente, da un lato, verso una maggiore concorrenza sul mercato dal punto di vista della varietà e qualità delle immagini presenti. Il che allarga il range del livello delle immagini e spinge ogni fotografo e appassionato ad alzare il proprio livello medio.<br />
<br/><br />
Basti pensare ad esempio a tutti i servizi di photo-sharing come Flickr o Ipernity, dei grossi contenitori di immagini che offrono ad ogni utente un certo livello di visibilità prima impensabile.<br />
Dall’altro lato si è avuto un effetto certamente negativo, il digitale ha creato la convinzione comune che è la macchina a fare belle foto, basta fare click ed è fatta!<br />
Non è così, è ancora adesso il fotografo a pensare e sapere come eseguire la foto, sicuramente è facilitato sotto certi punti di vista, ma come la logica vuole che sia rimane lui il protagonista!<br />
<br/><br />
Questa considerazione ha una ripercussione dal punto di vista economico, ossia la mancanza di un costo direttamente collegato allo scatto ovvero quello che una volta era il rullino e lo sviluppo dello stesso.<br />
“Scattare una foto” oggi ha costo zero, si scatta ed il file è già pronto: è questa la convinzione comune! Ma non è nuovamente così, oltre agli investimenti in attrezzatura e in software, vi è il tempo speso per acquisire  conoscenza ed esperienza e quindi in corsi di formazione,  e non meno rilevante il tempo di lavoro impiegato  sia per lo scatto delle foto che la lavorazione delle stesse, come se fosse la fase di sviluppo dell’analogico.<br />
<br/><br />
La convinzione dello “scatto fatto e pronto” è un aspetto sicuramente disincentivante per il professionista, sia  perchè porta ad una considerazione diversa e certamente inferiore del fotografo rispetto all’analogico e non premia adeguatamente il lavoro dello stesso.<br />
<br/><br />
Non meno importante è il fatto che solitamente chi cerca immagini già fatte solitamente non è mai disposto a pagarle, proprio per il fatto che la concorrenza spinge da un lato a fare in modo che l’amatore si accontenti di una giusta e semplice citazione in cambio di esser conosciuto, rispetto ad un compenso che si aspetterebbe un professionista!<br />
Tale  aspetto è la chiave del ragionamento,  è sicuramente positivo per chi consuma le immagini, averle spendendo nulla o quasi, ma è al contrario disincentivante per chi invece svolge con professionalità il proprio lavoro, ovvero la propria passione.<br />
<br/><br />
Un possibile effetto di tutto ciò è sicuramente l’abbassamento della qualità media delle immagini che vengono impiegate, in semplici parole il professionista paradossalmente potrebbe anche decidere di non offirire le  proprie fotografie o i propri lavori se non riceve il giusto compenso!<br />
<br/><br />
Il monito di quest’articolo è di pretendere quel che si vale e di non accontentarsi di poco o nulla. E’ sicuramente vero che laddove la passione e l’appagamento personale riescono a trovare uno spazio, non devono andare ad inficiare chi con professionalità e la stessa passione svolge il proprio lavoro!<br />
Il “divertimento fotografico” se svolto ad un certo livello e con criterio non può essere gratuito, ma deve portare giustamente qualcosa in cambio, evitando il gioco per il quale è il banco a vincere sempre!</p>
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